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Fotografare una scia di stelle: startrail

Cos’è uno startrail ?

Questo tipo di fotografie sono leggermente più complicate da realizzare rispetto a tante altre tipologie, ma niente paura, con questa guida tutto risulterà più facile.
Prima di elencare i vari step che si dovranno seguire per la realizzazione di questa tipologia di fotografia è importante sapere che per fare uno startrail serve molto tempo, quindi mettetevi comodi durante la sessione di scatto perchè ci sarà molto da aspettare.

Attrezzatura

Sarà fondamentale poter disporre di una buona attrezzatura che eviterà la formazione di rumore e che ci permetterà di rendere la nostra foto più nitida possibile. Il consiglio che vi posso dare è quello di adottare una reflex con un buon sensore e di montare un obiettivo possibilmente grandangolare, se poi vorrete montare un 35mm o un 50mm andrà benissimo lo stesso, l’importante è evitare obiettivi tele che non ci permettono di avere un bell’effetto scia.
Il treppiede anche qui sarà il nostro miglior amico; niente storie, è obbligatorio !

Possibilmente poi sarà necessario un telecomando per scatti in remoto (meglio ancora se è anche intervallometro), se non l’avete ci accontenteremo dell’autoscatto.

STEP 1

Accertatevi che il cielo sia d’accordo nel farsi fotografare, parafrasato, accertatevi che in cielo non vi siano nuvole che coprano le stelle. Se la serata è molto fredda e con poca umidità il risultato sarà migliore. Se poi nella nottata mancherà anche la luna sarà decisamente meglio, eviteremo quindi luce riflessa dalla stessa nel nostro obiettivo.

STEP 2

Il nostro peggior nemico? L’ inquinamento luminoso. I luoghi consigliati per questo tipo di foto sono le campagne e le montagne, quindi paesi sopraelevati.Sembra una cosa da poco, ma le luci di una città intera sono capaci di coprire una meraviglia di cielo stellato.

STEP 3

Prima di montare la reflex fate due o tre riflessioni: “è solo un esperimento? Voglio ottenere una foto spettacolare? Quanto tempo posso impiegare in questo progettino?” ecc.

Questo vi servirà per capire in prima istanza se scattare in RAW o in JPEG e poi i processi da fare o meno con Photoshop per migliorare la vostra fotografia.

STEP 4

Procediamo al montaggio della reflex, la quale andrà fissata al cavalletto immobilizzandola completamente. Durante tutta la sessione di scatto non si dovrà muovere, neanche di un millimetro.

Adesso dobbiamo fare un’ altra scelta, che forse in pochi conoscono; per realizzare l’effetto scia di stelle si possono scattare fotografie con esposizioni lunghissime oppure scattare più foto e ricorrere all’aiuto dei software. Vediamo i due metodi:

  • Esposizioni lunghe: partendo dalla messa a fuoco sarà necessario (se sull’obiettivo abbiamo la scala di misura) impostarla su infinito, viceversa dovremo prendere come punto di riferimento i pallini delle stelle e regolare noi stelli la messa a fuoco; va da sé che dovremo settare la messa a fuoco su manuale.
    Riguardo i tempi di esposizione è chiaro che 30 secondi sono troppo pochi per apprezzare una bella scia, allora impostate i tempi su “B”, ovvero bulb, e sarete voi a dare i tempi tenendo premuto il pulsante di scatto del vostro telecomando remoto (in tal caso non sarà possibile utilizzare l’autoscatto).
    Settiamo gli ISO al minimo quindi 100, al massimo 200, e chiudiamo il diaframma su valori non troppo alti, ad esempio f/5.6 o maggiori, non chiuderlo fino a f/11-13 (se vogliamo fotografare solo il cielo). Chiudiamo invece il diaframma a valori molto alti per ottenere una buonissima profondità di campo (ad es. f/22 o più) se vogliamo includere anche del paesaggio nella nostra foto (come le dimostrazioni sotto)
    Questa tecnica ha dei PRO e dei CONTRO, ovvero sarà veloce da intraprendere, non troppo difficile e non servirà alcun processo di postproduzione particolare o altro.
    Di contro sottoporremo il sensore a un grande sforzo col rischio di surriscaldarlo veramente troppo, inoltre è scomodo dover tenere premuto il pulsante del nostro telecomando per ore ed ore ed ore.
  • Con l’aiuto di software: Il trucco di questo secondo metodo sta nello spezzare i lunghissimi tempi di esposizione in più fotografie con tempi minori (eviteremo quindi il surriscaldamento del sensore). Le esposizioni che dovremo settare sono del tutto arbitrarie anche se su moltissimi libri viene esposta una regola che spiega come l’esposizione da settare sia ottenibile dividendo 600 per la lunghezza focale in uso; ad esempio 600/24mm= 25 secondi, quindi maggiore sarà la lunghezza focale e minore sarà il tempo per l’esposizione (attenzione, come dicevamo prima i tele influiscono negativamente sulla composizione fotografica).
    Ok a questo punto (ammesso che valgono le stesse regole per ISO e diaframma), montiamo il nostro intervallometro, oppure il telecomando con scatto remoto, e iniziamo a scattare fotografie a distanza di 1/2 secondi l’una dall’altra (se si usa un comando remoto basterà utilizzare la modalità di scatto sequenziale; se si usa l’autoscatto dovremo premere il pulsante ogniqualvolta sarà conclusa una foto).
    Una volta che abbiamo le nostre foto, come anticipato, dovremo utilizzare dei software quali:
  1. DeepSkyStacker
  2. StarStaX
  3. Startrails
  4. Image Stacker

A questo punto il gioco è fatto, abbiamo le nostre foto con scia di stelle.

Emanuele Brilli

Mi chiamo Emanuele, sono appassionato al mondo della fotografia e della postproduzione. In questo blog voglio condividere il mio sapere con coloro che hanno curiosità e voglia di imparare qualcosa di nuovo.

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