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Stabilizzatore… Si o no? Come funziona?

Cos’è uno stabilizzatore ?

La tecnologia di stabilizzazione (image stabilization in Canon “IS” e Vibration reduction “VR” in Nikon) risulta essere molto utile sopratutto se si sta scattando fotografie in condizioni di scarsa luce.
L’uso dello stabilizzatore ci permette di eliminare anche quell’ effetto di micromosso che purtroppo si può avere in fotografie scattare a tempi più lunghi della norma, ovvero nell’ordine dei secondi o 1/20-1/30-1/40 di secondo (generalmente da 1/40-1/50 di secondi se si ha una mano piuttosto ferma è possibile evitare il micromosso anche senza stabilizzatore).

Come funziona ?

Supponiamo che nello scatto la nostra mano porti la reflex a spostarsi in una determinata direzione; all’interno dell’ obiettivo, VR o IS, abbiamo dei sensori che percepiscono queste vibrazioni che inviandole a un microprocessore vengono analizzate, e le risultanti di tali analisi sono inviate a micromotori che compensano queste vibrazioni e rendono la foto stabilizzata.

Il sistema Nikon

Prendendo ad esempio il sistema VR di Nikon possiamo dire che la stabilizzazione avviene con uno spostamento di una lente all’interno del corpo dell’obiettivo. Le vibrazioni che può provocare un fotografo con la sua impugnatura si riflettono sull’asse delle ascisse e delle ordinate (in orizzontale o in verticale), e due sensori di velocità angolare misurano ogni millesimo di secondo il movimento. Le informazioni trasferite al microprocessore, di cui si accennato sopra, permettono allo stesso di calcolare la compensazione necessaria per bilanciare gli spostamenti; infine il processore comunicherà la direzione e l’intensità ai due motori voice coil per muovere la lente flottante orizzontalmente o verticalmente per risolvere dunque il problema della stabilità.
Attenzione però perchè gli obiettivi stabilizzati consumano più batteria rispetto a quelli normali (cioè senza stabilizzatore).
Una ricerca Nikon ha inoltre evidenziato che un fotografo che utilizza un obiettivo 200mm non stabilizzato nel 70% dei casi raggiunge un risultato accettabile scattando a 1/125 di secondo; con obiettivo stabilizzato in media si ottiene un risultato uguale se si scatta ad 1/15 di secondo (il tutto dipende anche dall’abilità del fotografo e da come impugna la reflex).
Se si sceglie inoltre di utilizzare un obiettivo non stabilizzato con l’aumentare della focale è più probabile che aumentino le possibilità di creare micromosso o foto poco nitide.

Emanuele Brilli

Mi chiamo Emanuele, sono appassionato al mondo della fotografia e della postproduzione. In questo blog voglio condividere il mio sapere con coloro che hanno curiosità e voglia di imparare qualcosa di nuovo.

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