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Panasonic GH4, una signora mirrorless

Provare sul campo la Panasonic GH4 è stato veramente soddisfacente. Questa fotocamera ammiraglia del segmento mirrorless micro quattro terzi casa Panasonic è erede della ormai datata GH3. Ancora pochi giorni per il primato, infatti, a breve uscirà la nuovissima Panasonic GH5.

Estetica e fattura

Sarò sincero. Non mi entusiasma molto l’estetica di questa mirrorless. Purtroppo sono un tipo difficile, preferisco di gran lunga l’estetica di casa Fujifilm col suo richiamo al vintage. Tuttavia devo ammettere che la fattura di questo gioiello è imponente. Lo scheletro in magnesio avvolto da materiale antiscivolo rendono il grip veramente ottimo anche, per chi come me, ha bisogno di corpi grandi per tenerli perfettamente in mano. Si notano chiaramente le giunture rinforzate le quali permettono l’uso della Panasonic GH4 in condizioni estreme con esposizione ad acqua o sabbia.

La numerosità dei pulsanti fn permette un’ alta personalizzazione, credo infatti che un corpo del genere si adatti veramente a qualsiasi tipo di esigenza.
Nella parte superiore del corpo invece due ghiere permettono di scegliere le modalità di scatto, ma non solo, infatti, troviamo anche 4 pulsanti per accedere prontamente alle funzionalità della mirrorless.
Direi ottima la scelta (praticamente obbligata su un corpo del genere) di montare  due ghiere per la modifica dei valori di scatto.

Un parco lenti eccezionale

Non finirò mai di elogiare la compattezza e la portabilità del sistema micro 4/3, ma che goduria quando si ha la possibilità di portare con se tre lenti diverse in tasca senza alcun problema!
Ho avuto la fortuna di provare questa macchina con tre lenti di tutto rispetto. Il 14-140mm fornito in kit base è un egregio tuttofare che si districa molto bene in ogni situazione. Il grandangolo 7-14mm f4 è veramente eccezionale, ottima resa e buonissima nitidezza (ho visto di peggio in passato). Infine il 25mm f1.7 ottima lente per ritratti!

Vi stupireste se vi dicessi che tutti e tre gli obiettivi sono meno ingombranti (in altezza) di un pacchetto di fazzoletti. PAZZESCO!

Non di ultima considerazione il fatto che su questa Panasonic GH4 si possono montare oltre 30 lenti di diversa tipologia, quindi nessun pericolo, le opportunità non mancheranno.

All’interno della Panasonic Lumix GH4

Questa mirrorless monta un sensore Live MOS da 16 megapixel in formato micro quattro terzi. Il sensore Live MOS di Panasonic punta ad offrire qualità di immagine sopra ogni aspettativa.

Il processore d’immagine Venus Engine 9AHD è l’altro punto di forza di GH4. La sensibilità ISO si esprime con un range di 200-25.600 (si può scendere a ISO 100). Piccola nota di demerito per questa macchina fotografica: non regge bene ad alti ISO; il rumore è evidente già ad ISO 800!

Questa Panasonic non teme per nulla i fotografi sportivi, infatti è possibile scattare a 12fps fino a 40 immagini RAW o 100JPEG.

Che fantastico autofocus !

Solo un dato: 50ms. È la velocità di messa a fuoco di questo gioiello. Veramente veloce (mai quanto la Fujifilm X-T2), ma soprattutto veramente preciso grazie al sistema Depth From Defocus (DFD). In pratica dopo aver premuto il tasto per la messa a fuoco la GH4 registra due immagini in rapidissima sequenza una con la messa a fuoco che abbiamo settato tramite le 49 zone o puntandolo sullo schermo touch screen OLED posteriore, l’altra con il fuoco all’infinito. Da questi dati il DFD calcola una mappa della profondità di campo basandosi sulla nitidezza di ogni zona nel campo visivo, et voilà les jeux sont fait!

Panasonic GH4 ed i video…

Sulla Panasonic GH4 trovano spazio tutti i miglioramenti già visti sulle sorelle GX7 e GM1, fra cui PinPoint AF ed un miglior rendimento in condizioni di bassa luminosità (-4EV).

Panasonic gh4

È ormai ovvio che il punto di forza della Panasonic siano le capacità video delle proprie macchine fotografiche. È altresì innegabile quanto questa GH4 sia una delle migliori mirrorless per registrare video. Non è solo per il 4k (una delle prima a montarlo appena uscita), ma proprio per la facilità di utilizzo e l’esperienza d’uso. La GH4 introduce le nuove modalità Cinema 4K (4096×2160) e 4K Ultra HD (3840×2160). Entrambi i formati permettono di riprendere a 100 Mbps con compressione IPB, mentre i video FullHD supportano anche il più umile 50 Mbps.

I file in 4K possono essere registrati in MOV o MP4, e ricordo che la registrazione in Full HD 1080p può essere settata anche fino a 200 Mbps (All Intra) o a 100 Mbps (IPB).

L’esperienza di Marco Saccardi

Quando ho impugnato per la prima volta questa GH4 sono stato subito colpito da una cosa: l’ergonomia. Nonostante le generose dimensioni del sistema infatti, in casa Panasonic non hanno trascurato questo aspetto realizzando un corpo professionale con tanti, tantissimi tasti personalizzabili, sia fisici che digitali.

Durante il periodo di prova ho avuto modo di portarla fuori principalmente per i paesaggi, confrontandola più volte con la mia reflex (D7100) e devo dire che non se l’è cavata male: in buone condizioni di luce fatico a vedere le differenze, ma appena alziamo gli ISO si vedono subito i limiti di un sensore micro 4/3. La cosa che infatti mi ha più deluso è stata la scarsa tenuta agli ISO di questa Panasonic.

Le potenzialità di questa macchina non sono però sul campo fotografico, la Lumix GH4 infatti da il meglio di se in ambito video! Con questa Lumix è possibile riprendere fino al 4K e quasi ci perdiamo dalla quantità di menù e personalizzazioni con le quali possiamo giocare.

Per concludere, dopo averla provata non posso che parlarne positivamente. Personalmente sono appassionato più di fotografia che di videomaking (anche se sto iniziando ad apprezzarlo) e quindi non è un corpo che prenderei, ma se i video sono la vostra passione vi consiglio di prenderla in considerazione!

Conclusioni

Tutte le foto scattate con questa eccezionale macchina fotografica sono state caricate su Flickr, visionabili e scaricabili gratuitamente.

  • Ottima per chi ama fare video
  • User friendly e personalizzabile come più si desidera Bassa resa ad alti ISO
  • Bassa resa ad alti ISO

Marco Saccardi

Mi chiamo Marco Saccardi, studente di ingegneria cpm la passione per la fotografia che mi accompagna da quando avevo 14 anni. Prediligo Macro paesaggi e ritratti anche se in futuro desidererei approcciarmi di più sulla fotografia naturalistica!

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