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A mano libera o con treppiedi?

Molti fotografi dediti soprattutto agli scatti con poca luce, se non in notturna, si trovano spesso a dover scegliere di utilizzare o meno un treppiedi nei loro scatti. Come in tutte le scelte si presentano dei pro e dei contro che in maniera più o meno valida si bilanciano fra loro.

A mano libera

Se decidessimo di scattare a mano libera in condizioni di scarsa luce i problemi non sarebbero pochi.

Tempo esposizione fotografia digitale

Il primo aspetto a cui dovremmo rinunciare è senz’altro la nitidezza, infatti, esposizioni più lunghe che servono al sensore a catturare più luce tolgono stabilità ai nostri soggetti in fotografia.
Convenzionalmente esposizioni al di sotto di 1/40 – 1/50 di secondo portano il fotografo a immortalare situazioni con del micro-mosso, cosa che assolutamente non vogliamo nelle nostre fotografie. Ci potrebbe correre in aiuto lo stabilizzatore del nostro obiettivo o magari quello relativo al sensore, tuttavia ancora, la nitidezza della foto subirebbe una piccola differenza.

Dovremo poi sicuramente alzare gli ISO per evitare di ottenere foto sottoesposte, e come ben sapete, alzando gli ISO il rumore aumenta inevitabilmente!
Ovviamente molto dipenderà dalla reflex che possedete, ci sono modelli che anche ad alti ISO non presentano grandissimo rumore digitale.

Altro modo per catturare luce nello scatto è aprire il diaframma, tuttavia dovremo rinunciare inevitabilmente alla profondità di campo focalizzando l’attenzione solo su uno o pochi soggetti anziché sull’intero complesso.
Inoltre, non tutti gli obiettivi permettono aperture molto spinte a f/2 o addirittura al di sotto f/1.4-f/1.8 ecc. Soprattutto se si utilizza un kit base dovremmo accontentarci come apertura massima di un “misero” f/3.5!

Treppiede macchina fotografica

Evitare l’utilizzo di treppiedi risulta comunque essere un grande vantaggio dal punto di vista della mobilità e dell’ingombro. Una volta montato non è possibile smontarlo velocemente e se pratichiamo una fotografia veloce con spostamenti come la street photography questo è un problema.

Con treppiedi

L’utilizzo dei treppiedi è indiscutibile soprattutto nelle foto in notturna. Con soggetti statitici risolveremo completamente il problema del micro-mosso dotando di massima nitidezza le nostre foto (ovviamente per migliore la nitidezza c’è sempre il nostro amico Photoshop), è perciò consigliato, là dove si usi un treppiede, di disattivare l’eventuale stabilizzatore presente sull’obiettivo. Grazie al treppiede sarà possibile anche scattare foto con lunghe esposizioni soprattutto se siamo nell’ordine dei secondi e ciò è una manna per le foto notturne o con scarsa luce.

Grazie alle lunghe esposizioni sarà possibile abbassare gli ISO e utilizzare anche aperture di diaframma che ci permettono di avere una buona profondità di campo evitando lo sfuocato intorno al soggetto (cosa utilissima soprattutto negli scatti di paesaggio).

Come già detto in precedenza l’utilizzo dei treppiedi ha un risvolto spiacevole in certe situazioni, ovvero che è ingombrante e non è di facile trasportabilità.
L’alternativa dunque è senz’altro l’utilizzo di un monopiede che fornisce comunque una buona stabilità che può aiutarci negli scatti a esposizioni più lunghe. Tuttavia, non è sicuramente la scelta più ideale per le lunghissime esposizioni in quanto non ci fornisce una stabilità assoluta della fotocamera.

In commercio sono presenti anche altri tipi di accessori per aumentare la stabilità della nostra reflex come ad esempio i gorilla pod, i bean bag, supporti da spalla, mini treppiedi e altro.

Ricapitolando:

A mano libera Con treppiedi
Dinamico, libero, leggero. Spostamenti più facili Statico, grossi spostamenti sono meno possibili. Serve tempo per spostare i treppiedi e aggiustare l’angolo di visione
Non invadente Più vistosi e ingombranti
Ottima scelta per fotografare soggetti in movimento Ottima scelta per i soggetti statici
Alcun tipo di peso se non quello di reflex ed obiettivo Anche se non sembra un treppiedi è pesante e scomodo fa trasportare.
C’è rischio di micro-mosso o addirittura di mosso nelle fotografie I treppiedi riducono il mosso e micro-mosso se ben usato
Si devono usare obiettivi molto luminosi (aperture di diaframma molto spinti: f/1.2-1.4-1.8 ecc.) Si possono usare praticamente tutti gli obiettivi senza necessità di aperture spinte
Si devono necessariamente impostare ISO alti Grazie alla compensazione di lunghe esposizioni si possono impostare ISO più bassi
Poca profondità di campo a causa della scelta di f. molto bassi Si può ottenere una buona profondità di campo.

Emanuele Brilli

Mi chiamo Emanuele, sono appassionato al mondo della fotografia e della postproduzione. In questo blog voglio condividere il mio sapere con coloro che hanno curiosità e voglia di imparare qualcosa di nuovo.

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