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La lettura dell’istogramma fotografico

Una corretta lettura dell’istogramma ci permette di capire se il risultato del nostro scatto è una foto correttamente esposta, ovvero sovraesposta/sottoesposta.

Cos’è l’istogramma?

Tipicamente l’istogramma è un diagramma che possiamo visionare direttamente on-camera ma anche successivamente su software di post produzione.
Ve ne sono più tipi, quindi se volessimo estremizzare il nostro grado di precisione dovremo imparare a leggerli tutti.

Ma facciamo chiarezza…

Istogramma lightroomIl classico istogramma che ritroviamo il più delle volte sulla nostra reflex e che ci fornisce l’informazione principe. Se la tua foto è esposta correttamente, oppure no, dipende da quella che sarà la morfologia dell’istogramma in questione.

Il saper leggere questa tipologia di istogramma è fondamentale!

Un altro modo di visualizzare l’istogramma è il seguente, cioè avremo a che fare con altri tre istogrammi (relativi ai canali RGB).

Con questo metodo di visualizzazione potremo leggere anche i picchi, e notare la morfologia di ogni singolo canale per capire dove si hanno più informazioni o altro.

Dovendo mostrare 4 figure differenti spesso è un metodo di visualizzazione che viene scartato pur essendo il più preciso.

Infine si ha il classico istogramma che ritroviamo in software quali Lightroom e Camera RAW. Questo presenta un mix dei due sopra, cioè si tende a visualizzare tutto assieme mostrando altri colori oltre al rosso, verde e blu.

Insomma una grande confusione, infatti gli altri colori che sono giallo, magenta e cyan rappresentano rispettivamente le sovrapposizioni del canale rosso+verde, rosso+blu e verde+blu.

L’istogramma più importante. Leggiamolo.

Istogramma RGBIl diagramma di maggior importanza è quello che fa riferimento alla lettura delle luci, delle ombre e dei mezzi toni. Se volessimo spezzarlo in tre porzioni otterremmo questo risultato.

Nella parte sinistra avremo le informazioni che riguardano dettagli scuri (quindi ombre e zone scure della fotografia). La parte centrale sarà caratterizzata dalla maggior parte di informazioni che si riferiscono ai mezzitoni (ciò che non è troppo scuro né troppo chiaro). Infine nella parte destra abbiamo le alte luci.

Come tutti i diagrammi che si rispettano anche l’istogramma ha una gamma dinamica che rispetta. La scala di questa gamma dinamica si estende con valori che spaziano da 0 a 255. Tutte le informazioni che sforano questi limiti creano difetti nella fotografia, tant’è che se viene sorpassato il limite inferiore si dice che la fotografia ha zone chiuse, di contro se sfora a destra ci saranno zone bruciate.

Sottoesposizione e sovraesposizione

Il crearsi di code nel grafico evidenzia sottoesposizioni o sovraespozioni. Ne deriva perciò che molto spesso (non sempre) l’esposizione corretta si manifesta con una posizione il più centrale possibile.

 

Emanuele Brilli

Mi chiamo Emanuele, sono appassionato al mondo della fotografia e della postproduzione. In questo blog voglio condividere il mio sapere con coloro che hanno curiosità e voglia di imparare qualcosa di nuovo.

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