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La gamma dinamica in fotografia

Mai sentito parlare di gamma dinamica? Sicuramente si, infatti, da quando è stata inventata la macchina fotografica, abbiamo sempre cercato di copiare il funzionamento dell’occhio.
Sfortunatamente la macchina fotografica lavora peggio del nostro occhio, vediamo perchè.

Cos’è la Gamma Dinamica?

Il nostro occhio vede più della macchina fotografica. Pensiamo infatti ad un tramonto; siamo perfettamente in grado di vedere correttamente cielo e terra percependo al meglio i dettagli nelle zone di luce e di ombra. La macchina fotografica questo purtroppo non lo fa, e siamo sempre a chiederci, espongo per il cielo o per la terra?

Tramonto firenze gamma dinamica

Quando trattiamo di questo argomento allora stiamo parlando di Gamma Dinamica. Essa che definisce la differenza tra il minimo ed il massimo valore di luminosità che un supporto riesce a registrare. In sostanza quindi la Gamma Dinamica indica la capacità della vostra macchina fotografica (e del vostro occhio) di vedere dettagli contemporaneamente in aree molto chiare e aree molto scure della scena. Il nostro occhio dunque ha una gamma dinamica superiore al sensore della nostra macchina fotografica.

Forse l’immagine riesce a spiegare meglio la realtà dei fatti.

Ecco dunque perchè di fronte ad un bellissimo tramonto, purtroppo, non riusciamo ad immortalare tutta la maestosità dello stesso. Il cielo troppo illuminato ed i dettagli nelle zone di ombra purtroppo non rientrano nella gamma dinamica.

Come risolviamo questo problema?

Possiamo comprare la miglior macchina possibile in commercio ma tanto saremo comunque limitati. Esistono dunque diversi metodi per risolvere questo deficit della nostra reflex.

Vediamo un elenco:

Quale di queste tecniche è la migliore non è dato a me dirlo. Ognuno si trova “bene a casa sua”, quindi l’ideale è provare, provare ed ancora provare.

Quel che è vero è che in commercio si trovano filtri fotografici molto costosi tuttavia se non si è pratici nell’uso di Photoshop ne consiglio l’acquisto, ed inoltre è anche vero che gli effetti di alcuni filtri (ad esempio il polarizzatore) non possono essere riprodotti.

 

Emanuele Brilli

Mi chiamo Emanuele, sono appassionato al mondo della fotografia e della postproduzione. In questo blog voglio condividere il mio sapere con coloro che hanno curiosità e voglia di imparare qualcosa di nuovo.

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