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Il Gorillapod, pro e contro.

Il Gorillapod è una particolare specie di treppiedi. Per molti è la soluzione definitiva al problema spazio-peso, ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Cos’è il Gorillapod?

Un Gorillapod essenzialmente è un tipo particolare di treppiede, infatti, è snodabile, leggero e ha dimensioni ultraridotte!

Spesso si vede utilizzare a chi è in possesso di piccole fotocamere, ma resterete stupiti della robustezza, della facilità d’uso e soprattutto dell’ottima qualità costruttiva.

Questo treppiedi ha le gambe completamente modellabili, ruotabili, snodabili ecc., ma cosa molto importante: le gambe sono indipendenti fra loro!

Esistono varie versioni di questo “cavalletto”, infatti ne sono stati creati di diverso tipo per poter sorreggere varie tipologie di macchine fotografiche:

Pro e contro?

Se gli interessi del fotografo sono limitati alla fotografia di viaggio, e perchè no, qualche scatto di paesaggistica, allora questa potrebbe essere la soluzione ideale.
Ovviamente se la necessità è quella di comprare un treppiede solido, stabile e di una certa altezza il Gorillapod non è la scelta migliore.

Pro

Il più grande punto di forza di questo cavalletto è l’essere poco ingombrante, a differenza dei tanti treppiedi in commercio che invece, spesso, sono più grandi dello ziano del fotografo.

Questo treppiede è l’ideale per la vacanza, infatti, può essere riposto ovunque (anche in un eventuale bagaglio a mano per l’aereo). La versione più grossa del treppiede non supera comunque i 30 centimetri di altezza!

Può montare teste a sfera di tutti i tipi, infatti ha un attacco universale da 3/8 pollici. nel caso in cui non si volesse montare una testa a sfera si può fissare il Gorillapod direttamente alla fotocamera.

Può essere posizionato ovunque: superfici piane, dissestate, muretti, alberi, pali ecc. È stato fabbricato appositamente per poter essere posizionato ovunque, quindi direi un grossissimo vantaggio!

Ad esempio è facile avvinghiarlo ad un albero, allo schienale di una panchina, ad un passamano, ad un palo, oltre che ovviamente appoggiarlo per terra o su un muretto o su qualsiasi altra superficie piana.

Può essere usato anche come mero sostegno per un flash esterno, o per sorreggere un piccolo pannello riflettente ecc.

Contro

Gli unici due difetti che ho potuto riscontrare sono i seguenti:

  • Costo non propriamente limitato.
  • A lungo andare (passati alcuni anni) se il cavalletto viene sforzato, montandoci pesi maggiori del dovuto, si rischia di “sformare” la sua struttura, perciò non sarà più in grado di reggere adeguatamente la macchina fotografica.
    Questo è più un problema per chi ci monta sopra reflex con lenti molto pesanti, però è una variabile da tenere in considerazione. Trattatelo bene!

Emanuele Brilli

Mi chiamo Emanuele, sono appassionato al mondo della fotografia e della postproduzione. In questo blog voglio condividere il mio sapere con coloro che hanno curiosità e voglia di imparare qualcosa di nuovo.

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