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Come ottenere gocce d’acqua simili a perle

A lezione di macro… Gocce come perle

Vi è mai capitato di vedere delle foto di fiori o petali impreziositi da gocce così nitide e definite da sembrare delle perle?
Ecco un esempio per rendervi l’idea.

gocce d'acqua su fiore. Fotografia macro

Come fare per ottenerle?

Molti avranno provato a creare gocce d’acqua utilizzando un classico cotton-fioc imbevuto, oppure facendo affidamento a classici vaporizzatori d’acqua.

Esiste, però, uno strumento che ne facilita immensamente la realizzazione: una semplice siringa medica, facile da reperire e da utilizzare.

Di cosa dobbiamo dotarci quindi?

1. La nostra reflex;
2. Un cavalletto (treppiedi);
3. Un telecomando per scatto remoto; nel caso in cui non l’avessimo andrà benissimo la modalità autoscatto.
4. Una siringa medica;

STEP 1

Posizioniamo la nostra reflex sul cavalletto (deve essere stabile al 100% per evitare vibrazioni).

STEP 2

Focalizziamo la nostra attenzione sul soggetto individuato e su cui porre le nostre gocce, sia esso un fiore, dei petali o una foglia per esempio. Una volta individuata la zona del soggetto su cui collocare la/le goccia/e, prendiamo la nostra siringa con dell’acqua al suo interno e iniziamo a crearle, dando ampio spazio alla nostra creatività.
Infatti l’uso della siringa ci permette di creare un numero variabile di gocce, con dimensioni altrettanto diverse, a nostro piacimento. Una volta creato lo scenario ideale da catturare con la nostra reflex, possiamo passare allo scatto.

STEP 3

Importante per lo scatto è la stabilità della nostra macchina, quindi assicuriamoci che sia ben salda al cavalletto. Una volta scelta l’inquadratura desiderata, scegliamo l’apertura del diaframma e dei tempi a seconda delle condizioni di luce in cui ci troviamo. Essendo il nostro interesse focalizzato principalmente sulle gocce, è importante metterle a fuoco nel modo migliore.

È necessario che i contorni delle gocce siano ben a fuoco in modo tale da rendere le nostre perle d’acqua ben definite ed evitare gli errori di messa a fuoco che possono rendere il nostro scatto scadente. Spesso, se non sempre, ci interessa anche mettere a fuoco i riflessi che si sono creati all’ interno delle nostre gocce. In questo caso, se intendiamo realizzare un unico scatto, occorre trovare un giusto compromesso nella messa a fuoco tra i contorni delle gocce e i riflessi al loro interno, sapendo, però, che in questo modo non si potranno ottenere dei dettagli totalmente definiti in entrambe le zone. Se invece, utilizziamo un programma come Helicon Focus, possiamo scattare più foto mettendo a fuoco entrambe le zone e ulteriori parti della scena (focus stacking); infatti Helicon Focus consente, grazie all’unione di diverse immagini parzialmente a fuoco, di giungere ad un’immagine completamente a fuoco.

STEP 4

Utilizziamo l’autoscatto per fotografare la scena oppure, per chi ne fosse dotato, il telecomando con scatto remoto. È necessario optare per queste due modalità ed evitare di premere il pulsante di scatto sulla reflex in quanto si aumenterebbe la probabilità di creare scatti con micromosso.

Benedetta Lavezzi

Mi chiamo Benedetta Lavezzi, ho 24 anni e la passione per la fotografia mi accompagna da quando ero piccola. In prevalenza i miei scatti rientrano nella Macro-fotografia, ma in futuro desidero anche approcciarmi al mondo dei Landscapes, in quanto la voglia di crescere, imparare e scoprire cose nuove è fondamentale nella fotografia, come nella vita in generale.

3 commenti

  1. Interessante l’articolo sulla macrofotografia. Non è stato detto (mi pare) se è stato usato un obiettivo standard normale oppure particolare per la macro, penso al secondo ed è possibile sapere quale?
    Grazie e Saluti.
    Mario Pallini

  2. Ottima l’idea della siringa. Grazie, ci proverò.

    Ricambio con un suggerimento. Invece dell’autoscatto, che produce comunque un effetto di micromosso, consiglio di usare la funzione “Esposizione posticipata” (su Nikon. Per altre marche non so come viene chiamata), che alza lo specchio e attende da 1 a 3 secondi prima di effettuare lo scatto. Questo intervallo consente al sistema macchina-cavalletto di dissipare le eventuali vibrazioni prodotte dal movimento dello specchio.
    Da quando la uso non ho più la necessità di usare il telecomando.
    Ciao
    Massimo

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