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Gioco in casa: escursione a Rio Buti

Più che un’uscita dedicata alle belle foto ho voluto fare un’uscita dedicata alla didattica. Sto parlando di Rio Buti a Prato, una località dove l’uso del polarizzatore si sposa bene con l’intero scenario.

Rio Buti dove si trova?

Siamo in provincia di Prato e a dir la verità la località in cui si trova Rio Buti non è molto pubblicizzata o conosciuta. Vi parlo appunto di un luogo in cui più che delle fotografie è indicato fare delle belle escursioni domenicali, infatti se ci andrete noterete sicuramente la numerosità di persone vestite da trekking che battono tale percorso.

Ogni percorso è segnato dai cartelli del CAI, quindi è impossibile perdersi. Lo scroscio dell’acqua ci guiderà direttamente alla cascata, comunque sia restando vicini al fiumiciattolo che scorre lungo i sentieri è possibile poi giungere alla cascata.

Raggiungerlo è comunque semplicissimo, infatti sono necessari solo pochissimi minuti di camminata. Esistono due modi per raggiungere il logo, tuttavia io suggerisco quello dove c’è da camminare 3-4 minuti in più perchè risulta essere più agevole trovare parcheggio per l’auto.

Sulla mappa trovate dove potrete parcheggiare l’auto.

Una volta lasciata la macchina per arrivare a Rio Buti basta semplicemente proseguire a piedi sulla strada in questione, fino ad arrivare sul punto nella mappa.

Purtroppo per la presenza di molti alberi non è possibile vedere dall’immagine del satellite le cascate, tuttavia, arrivati al ponticino indicato in mappa sarà sufficiente attraversarlo, e sulla sinistra ci troviamo un piccolo sentiero per arrivare direttamente alla cascata.

Come si fotografa la scena?

rio butiCome avrete ben capito dal video non è semplice immortalare questo scorcio di paesaggio perchè la zona è molto stretta e quindi anche con grandangoli spinti non sarà possibile riprendere tutta la scena. Nel mio specifico caso ho usato un Tokina 12-28 f4, e a 12 millimetri, come avete visto dal video, non è possibile riprendere tutto.

In realtà se si ha molta fantasia dei buoni spot per riprendere la scena ci sono, ma è comunque consigliabile l’uso di grandangoli spinti. A mio modesto avviso un bel sigma 8-16mm (per i possessori di macchine apsc) sarebbe l’ideale.

Si possono anche cambiare i punti vista, infatti riprese dall’alto e dal basso cambiano completamente il feeling col territorio.

Al di là di questo comunque consiglio vivamente l’uso di un filtro polarizzatore per due semplici motivi:

  • Il filtrare della luce del sole porta al manifestarsi di molti riflessi nell’acqua quindi possiamo tranquillamente eliminarli per ottenere una vera superficie piatta, e perchè no, trasparente!
  • A seconda del periodo dell’anno in cui si va a visitare questo posto, i colori sono completamente diversi. Se scegliere di andare in primavera il verde sarà il colore predominante, dunque l’uso del polarizzatore permetterà anche di enfatizzare tali sfumature di colore.

Esistono moltissimi filtri polarizzatori in commercio, tuttavia io consiglio sempre l’acquisto di filtri HOYA che hanno un rapporto qualità/prezzo buonissimo, e sono l’ideale per amatori. Due modelli che consiglio caldamente sono i seguenti:

Emanuele Brilli

Emanuele Brilli
Mi chiamo Emanuele, sono appassionato al mondo della fotografia e della postproduzione. In questo blog voglio condividere il mio sapere con coloro che hanno curiosità e voglia di imparare qualcosa di nuovo.

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