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l’ammiraglia della Fujfilm: X Pro 2 – recensione

Ecco la X Pro 2. Sin da quando Fujifilm è entrata a gamba tesa nel mercato delle mirrorless ha sempre cercato di progettare delle macchine fotografiche pronte a rispondere all’esigenza dei fotografi. In particolar modo, ascoltando i consigli e le esigenze degli utilizzatori, alla fine ha creato un’ ammiraglia davvero formidabile !

Il design

Sempre con un occhio al passato Fujifilm ha riproposto una X Pro 2 praticamente identica al vecchio modello, quindi ispirata alle macchine analogiche anche se i materiali e le tecnologie sono all’avanguardia.

Proprio grazie agli X-Photographers possiamo beneficiare delle numerose novità che contraddistinguono questo corpo macchina. Ad esempio, il doppio slot SD è veramente una toppa su una mancanza che fin da troppo tempo caratterizzava i corpi Fuji. In realtà anche il joystick per la selezione dei punti messa a fuoco porta ad un altro livello la X Pro 2 (soprattutto per chi fa street photography).

A differenza delle altre mirrorless il corpo è un po’ più grande e pesante; questo consente di maneggiare al meglio la Pro2, ma soprattutto il feeling, il tatto, la padronanza del corpo sono tutt’altra cosa rispetto a modelli più cheap.

Ah, non scordiamoci del corpo tropicalizzato!

Nella parte superiore del corpo si trova una bella ghiera dei tempi e degli ISO. Esatto due ghiere in una! Una cosa tanto bella quanto scomoda. Non so a chi sia saltato in mente di fare ciò ma, vi prego, “sopprimetelo”.

La videorecensione

Rimane dunque fermo il concetto base, non ci sono stati stravolgimenti stratosferici, ma la qualità è sicuramente migliore.

All’interno della Fujifilm X Pro 2

Su questo corpo macchina troviamo montato un nuovo processore X Processor Pro con memoria tampone maggiorata. Ovviamente la fotocamera in questione risulta migliorata (e non poco) in fatto di velocità e potenza di elaborazione dati.

Per quanto riguarda il sensore troviamo un X-Trans Cmos III da 24,3 Megapixel, senza filtro passa basso, che ha portato ad un notevole miglioramento della gamma dinamica, ma anche delle immagini in generale.

Riguardo il sistema di messa a fuoco dobbiamo rendere atto della notevole velocità e del miglioramento, grazie anche ad un’area più ampia su cui sono posizionati i pixel di rilevamento di fase.
I punti di messa a fuoco ora sono 77 a rilevamento di fase e 277 in totale!

Finalmente l’uso del joystick, un po’ come nella Fujifilm XT2 consente di selezionare con facilità i punti di messa a fuoco essendo più veloci.

Le immagini della X Pro 2

La qualità delle foto è sorprendente, infatti già lo sviluppo della fotografia on camera è ottimo! Grazie ai tantissimi filtri che si possono scegliere potremmo già ottenere una foto bella che pronta, ma in realtà quello che mi ha stupito di più è la lavorazione del file RAW.

“Si è vero, è l’ammiraglia, ma stiamo sempre parlando di una apsc”… Ecco mi sono dovuto ricredere. Lo sviluppo è mostruoso, il recupero sembra essere quello di una reflex Full-Frame. Sono rimasto stupito!

Il mirino offre tre visualizzazioni differenti in base alla modalità di messa a fuoco, e alla selezione che possiamo attivare/disattivare con la levetta frontale.
Degno di merito però è il pannello LCD per il mirino da 2,36 megapixel che ha una frequenza di aggiornamento molto più rapida (85fps): questo ci aiuta ad usare il mirino elettronico anche su soggetti in rapido movimento.
Oltre a questo abbiamo il mirino ottico ed il mirino ibrido.

Pro e contro

I comandi principali di questa macchina sono tutti a portata di mano, e veramente si viene rapiti dal fascino e dalla facilità d’uso. Seppur possa sembrare una macchina lenta da usare in realtà è possibile cambiare tutte le impostazioni in pochissimi minuti.

Ovviamente il piacere di passeggiare con una mirrorless di tal tipo è inaudito. Il peso è minimale, l’ingombro è pari a zero, e quindi possiamo far affidamento su una fedele compagna che di fatto può sempre stare noi.

Non è tutto oro quel che luccica…

Purtroppo si devono elencare due note dolenti, la prima legata al calore intenso che emana la X Pro 2 a seguito di un’uso intenso o se si registrano video. La seconda riguarda la batteria che dura veramente pochissimo. In una sessione di mezza giornata passeggiando per Firenze ho esaurito tutta la batteria: veramente pessima!

Emanuele Brilli

Mi chiamo Emanuele, sono appassionato al mondo della fotografia e della postproduzione. In questo blog voglio condividere il mio sapere con coloro che hanno curiosità e voglia di imparare qualcosa di nuovo.

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