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Andiamo a “caccia” di coccinelle

Le coccinelle in macro.

Avete mai desiderato immortalare nei vostri scatti delle belle e rosse coccinelle?

Fotografia macro coccinella plump

Ebbene sì, questi piccoli insetti sono perfetti per la macro-fotografia, ma non sono sempre facili da trovare e, soprattutto, da fotografare.
Ecco qui qualche informazione e qualche consiglio per portare a casa una macro degna di lode.

DOVE?
La coccinella vive in ambienti diversi, l’importante è che vi siano alberi con tanti insetti, di cui la coccinella è ghiotta. Vive nei boschi e nelle radure, lungo le rive dei fiumi, ma anche nei parchi e nei giardini, ovunque ci siano piante infestate da afidi e pidocchi. Esistono delle piante che attirano i nostri simpatici animaletti:
Timo, Tarassaco, Salvia, Ortica, Calendula.

QUANDO?

Questi insetti sono comuni soprattutto in primavera e, con l’arrivo della stagione fredda si ritirano sotto le foglie accartocciate, o nelle spaccature delle cortecce. Lasciano il nascondiglio invernale agli inizi della primavera quando comincia il periodo degli accoppiamenti; la coccinella femmina depone poi sulle foglie grandi quantità di uova giallo-arancioni, simili a granellini allungati, in gruppi compatti. Verso la fine di maggio, le larve hanno quasi raggiunto la maturità. In giugno e in luglio le coccinelle divengono sempre più numerose ed è quindi il periodo migliore per cercarle.

coccinelle fotografia macro

COME FOTOGRAFARLE?

La regola d’oro da cui partire per immortalare la nostra coccinella è avere rispetto di lei, come di tutti gli altri animaletti, grandi o piccoli che essi siano. In questo modo è possibile collaborare con lei nel migliore dei modi. Detto ciò, fotografare una coccinella è tutto tranne che semplice dato il loro continuo movimento e la loro persistente iperattività.

Personalmente, quando intendo scattare una macro ad una coccinella, mi lascio guidare da questi brevi passaggi:

1. Identificare un posto sicuro dove riporre la coccinella in modo da dedicare del tempo alla scelta del setting e avere le idee chiare sullo scatto da creare e di conseguenza, sapere dove collocare la coccinella (es: una scatoletta con piccoli fori per permettere l’ingresso di aria);

2. Una volta definito il setting, prendiamo delicatamente il nostro piccolo insetto e deponiamolo sulla scena (es: un fiore, una foglia…);

3. La nostra amichetta, se è di quelle più esuberanti, inizierà a muoversi e a rovinare la nostra idea iniziale circa lo scatto desiderato. Non demordete, è solo l’inizio! Lo strumento più importante in questa fase è la PAZIENZA.
Dedicate del tempo ad osservare gli spostamenti della coccinella, in alcuni casi sono ripetitivi e ciò permette di conoscere le sue mosse future aiutandoci così nello scatto.
Per arrestare i movimenti del nostro insetto possiamo aiutarci spruzzandole dell’acqua VAPORIZZATA sul corpo in modo da rendere le ali umide evitando che voli via, oppure, nel migliore dei casi, fermarla per qualche minuto. Non esageriamo con l’acqua vaporizzata, come si suol dire “il troppo storpia”, evitiamo di affogarla!

4. Quando abbiamo raggiunto la scena che desideriamo, scattiamo la nostra foto. Il mio consiglio è quello di effettuare diversi scatti rapidi in sequenza in modo da aumentare la probabilità di trovare l’immagine migliore tra quelli effettuati.

Benedetta Lavezzi

Mi chiamo Benedetta Lavezzi, ho 24 anni e la passione per la fotografia mi accompagna da quando ero piccola. In prevalenza i miei scatti rientrano nella Macro-fotografia, ma in futuro desidero anche approcciarmi al mondo dei Landscapes, in quanto la voglia di crescere, imparare e scoprire cose nuove è fondamentale nella fotografia, come nella vita in generale.

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2 Commenti

  1. Grazie x questi suggerimenti. Potresti in di farmi con che tipologia di obiettivo è possibile scattare foto a coccinelle? Bisogna avere x forza un obiettivo macro? Grazie

    1. Ciao Elena, per fare ingrandimenti spinti è necessario un obiettivo macro perchè ti permette di mettere a fuoco a distanze molto ravvicinate.

      Se invece vuoi fare ingrandimenti meno accentuati in commercio si trovano anche obiettivi ibridi che hanno integrata la funzione macro (vedi ad esempio il sigma 17-70 serie contemporary – oppure la vecchia serie), o addirittura lenti macro come il 40mm nikkor che magari sono più indicati a foto di still life e quindi ingrandiscono meno.

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