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5 esercizi per stimolare la creatività

Purtroppo spesso ci troviamo di fronte a dei blocchi mentali inamovibili che minano la nostra creatività. Cosa fotografo? Che composizione uso? Come posso rendere al meglio e far risaltare il mio soggetto?Sono queste le domande che di solito ci poniamo dopo un lungo periodo di pausa fotografica, o magari dopo aver esaurito le nostre idee. Ma niente paura siamo esseri pensanti e sviluppati, quindi bando alle ciance ed esercitiamoci.Ecco 5 esercizi per stimolare la propria creatività indipendentemente dal genere fotografico praticato.

Cambia genere fotografico.

Se da un po’ di tempo si è fossilizzati su un certo tipo di fotografia cambiare, sperimentare e fare nuove esperienze può aiutare. Ad esempio, se da una vita la ritrattistica con luce naturale si è impossessata dei nostri sensori, sperimentare anche la ritrattistica con luce artificiale può aiutare, anzi, apre un mondo completamente diverso!

Sfruttare qualche amico di fotografia è la scelta più azzeccata che si possa fare, infatti, uno scambio di attrezzatura aiuta l’accesso in altri genere fotografici. Io ad esempio ho molti amici che fanno macrofotografia, perchè non chiedere in prestito un bel Sigma 105mm e sperimentare questo genere di fotografia?Io ho due grandi passioni, ritrattistica e paesaggi, tuttavia ammetto che la fotografia è altro. È fatta di matrimoni, macro, naturalistica, street e chi più ne ha più ne metta!

Stimolare la creatività fotografica
Affiancarsi a qualcuno che possa guidarci nel nuovo genere fotografico può essere la scelta migliore magari per prendere spunti, carpire segreti ed altro.

Porsi degli obiettivi.

Cerchiamo di darci degli obiettivi: oggi devo fare X, settimana prossima Y e così via. Seguendo una chiara scaletta alla fine il progresso è praticamente assicurato. Questa non è una tecnica banale, infatti, molti soprattutto agli inizi delle proprie esperienze fotografiche usano questo escamotage per evitare blocchi della creatività.

Usa una lente a focale fissa.

Diaframmi aperti, nitidezza maggiore ma vincoli più stringenti. Questo in genere è quello che una lente fissa può garantire al fotografo. È anche vero che per stimolare la creatività spesso conviene legarsi ad una lente fissa in quanto ci permette di lavorare sullo sfocato, provare inquadrature diverse; ci COSTRINGE a certe inquadrature. E come diceva un noto personaggio della serie tv Gomorra: l’uomo che può far a meno di tutto non ha paura di nulla. 

Niente paura, movimento di piedi e via alla ricerca di nuove inquadrature. Personalmente non posseggo obiettivi tutto fare, standard o zoom, infatti sto cercando di puntare sulla qualità dei fissi, in modo anche da costringermi a sviluppare un po’ di creatività.

Dai il meglio di te ad f/ alti.

Cerca di comporre scattare belle fotografie usando diaframmi chiusi in modo da avere tutto (o quasi) a fuoco nella fotografia. Questo serve per crescere dal punto di vista dell’osservazione. Spesso siamo portati a scattare senza guardare la scena, senza osservare cosa ci circonda, ed anzi il più delle volte a sfocare non curandoci della scena. È vero l’effetto bokeh è bello, tuttavia impariamo a gestirlo. Credo che in pochi sappiano fare belle fotografie tenendo valori del diaframma molto alti (macro e paesaggisti esclusi).

Si pensi a chi pratica street photography. Gli errori sono sempre dietro l’angolo, anzi spesso nel frame vengono inclusi elementi di disturbo che potrebbero essere tranquillamente tagliati via se prima si fosse osservata accuratamente la scena.

Buttati.

Per stimolare al meglio la creatività serve anche un pizzico di effetto sorpresa. Anziché programmare tutto a volte l’ideale è buttarsi. 

5 esercizi per stimolare la creatività

Alzi la mano chi non l’ha mai fatto (io per primo). Molti prima di andare in un luogo se lo studiano guardano le foto di altri per prendere spunto e li capisco in quanto ha i suoi PRO, ma ha anche i suoi CONTRO. In particolar modo questo serve per essere sicuri di quello che troveremo, di avere un’idea di cosa scattare e di come scattare, tuttavia ci limita molto in quanto osservando solo un certo numero di fotografie la nostra mente si focalizzerà su quelle.

Pensiamo all’ Islanda. Ormai tutti fanno le stesse foto, forse cambiando solo pochi aspetti a livello compositivo.

Emanuele Brilli

Mi chiamo Emanuele, sono appassionato al mondo della fotografia e della postproduzione. In questo blog voglio condividere il mio sapere con coloro che hanno curiosità e voglia di imparare qualcosa di nuovo.

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