Home » Fotografia » 10 consigli per avvicinarsi alla fotografia

10 consigli per avvicinarsi alla fotografia

Siete fotografi alle prime armi? Ecco a voi 10 consigli per avvicinarsi alla fotografia.

Relazionarsi con l’attrezzatura fotografica.

È importante conoscere bene gli strumenti di cui si dispone; il corpo macchina, i flash, gli obiettivi ed anche altri accessori possiedono, infatti, numerosi comandi e altrettante funzioni ed è fondamentale studiarle e comprenderle prima ancora di iniziare a catturare delle immagini.

10 consigli per avvicinarsi alla fotografia

Portare il minimo indispensabile con sé.

Una volta che avrete preso dimestichezza con i vostri strumenti fotografici, potrete iniziare a guardarvi intorno per cercare scorci o soggetti da immortalare e, nel far ciò, ricordatevi sempre di non caricare eccessivamente il vostro zaino fotografico. Portarvi dietro cose che certamente non utilizzerete sarà infatti inutile, oltre che faticoso!

Attuare verifiche preliminari.

Se avete in programma un’escursione fotografica, è assolutamente consigliato controllare che tutto sia apposto: assicuratevi, per esempio, che la scheda di memoria sia vuota o, ancora, che la carica dei vostri flash o della vostra reflex sia piena. A tal proposito, peraltro, è consigliabile comprare una batteria di riserva, in modo tale da essere sempre certi di non dover interrompere alcuna sessione di scatto.

Scegliere il soggetto con cura.

La bellezza di una foto dipende anche e soprattutto dal soggetto che intendete immortalare: cercate di evitare cose troppo scontate e optate, invece, per l’originalità. Dopo aver identificato quello che sarà il protagonista del vostro scatto potete affiancarlo ad altri soggetti, in modo tale da avere un’immagine simmetrica ed equilibrata, oppure metterlo in primo piano sfocando tutto ciò che lo circonda, al fine di valorizzarlo al massimo.

Utilizzare la luce a vostro vantaggio.

In genere le ore migliori per scattare sono quelle dell’alba e del tramonto, in quanto la luce sarà alquanto morbida. La luce forte, al contrario, è consigliata solo se si vuole dare all’immagine un certo effetto; si pensi a tal proposito alle foto che catturano la luce che filtra tra le fronde degli alberi di un bosco. D’altro canto, l’assenza di luce è preferibile quando ci si avvicina alla macrofotografia, poiché così il soggetto non sarà colpito da ombre troppo marcate.

Dare importanza alla composizione e alla messa a fuoco.

Una buona inquadratura è, infatti, fondamentale per riuscire ad ottenere una bella fotografia. Solitamente i fotografi professionisti utilizzano la c.d. regola dei terzi, attraverso la quale si decentra il soggetto protagonista dell’immagine nei terzi della stessa. Oltre a ciò, è possibile dare rilevanza ai c.d. elementi chiave, distribuendoli a vari livelli, in modo da conferire loro una diversa importanza: quelli in primo piano, conquisteranno l’occhio dello spettatore, mentre quelli in secondo piano incorniceranno la scena.

In questo contesto, saper utilizzare bene la messa a fuoco è indispensabile. Di norma negli scatti di paesaggi essa si estende quasi all’intera immagine, per permettere la completa visione del luogo che si immortala; al contrario, nelle foto di macro ci si concentra totalmente sul soggetto e si sfoca tutto il resto.

Studiare le modalità di misurazione dell’esposizione della macchina fotografica.

Quest’ultima normalmente ne possiede svariate ed è quindi importante conoscerle bene per evitare di scattare foto sovra o sotto-esposte.

Che tipo di macchina fotografica comprare

Possedere un cavalletto.

Il treppiede è uno strumento che sorregge la fotocamera in maniera stabile e permette di scattare foto non mosse. Durante le lunghe esposizioni, negli scatti macro o in quelli di paesaggio, il cavalletto è quindi un fedele amico!

Avere sempre con sé i filtri fotografici.

In commercio se ne trovano di varie tipologie; per fare degli esempi, si possono citare il filtro polarizzatore e quello UV. Il primo è utile per ridurre o eliminare i riflessi dal vetro e dall’acqua e per ottenere un contrasto maggiore tra il blu del cielo e il bianco delle nuvole; il secondo invece serve per bloccare gli eccessivi raggi solari (presenti soprattutto in montagna o al mare) che altrimenti altererebbero i colori delle foto.

Non sottovalutare né sopravvalutare la postproduzione.

La postproduzione è uno strumento più che valido per ottimizzare le immagini, tuttavia non può fare magie. In altre parole, una foto venuta male, non diventerà mai lo scatto del secolo; d’altra parte, un’immagine già buona, potrà essere perfezionata in post produzione. È possibile fare postproduzione con Photoshop, oppure sviluppare le proprie foto grazie a camera raw.

Emanuele Brilli

Mi chiamo Emanuele, sono appassionato al mondo della fotografia e della postproduzione. In questo blog voglio condividere il mio sapere con coloro che hanno curiosità e voglia di imparare qualcosa di nuovo.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.